1989 - 2009 la convenzione compie vent'anni

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Rapporto UNICEF "Condizione dell'Infanzia nel mondo"
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La Condizione dell'Infanzia nel mondo - EDIZIONE SPECIALE
Celebrare i 20 anni della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza
19 novembre 2009

Il 20 Novembre 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La Convenzione è stata il risultato di un decennio di negoziazioni tra organizzazioni non governative, governi e agenzie internazionali destinate a formulare un trattato internazionale sui diritti dell’infanzia. Nei primi cinque anni dalla sua adozione è stata approvata da 179 paesi e, ad oggi, è stata ratificata da 193 paesi.

Per celebrare i venti anni della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia dedica un’edizione speciale del suo principale rapporto, La Condizione dell’infanzia nel mondo, ai diritti dei bambini. Nello specifico, il rapporto formula degli interrogativi che sorgono in un momento in cui il trattato “è diventato maggiorenne”. Quale impatto ha avuto la Convenzione sulla vita dei bambini negli ultimi due decenni? Quale rilevanza ha la Convenzione oggi, in un momento in cui si presenta la più grave crisi economica degli ultimi ottant’anni e i cambiamenti climatici stanno minacciando il mondo? Infine, quale ruolo potrà avere, nei prossimi venti anni e oltre, in un mondo che si prospetta sempre più sovrappopolato e minacciato dalle disuguaglianze?

La Condizione dell’infanzia nel mondo prende in esame queste questioni esplorando la genesi dei diritti dell’infanzia nel periodo precedente alla Convenzione, e stabilisce in termini generali l’impatto che questa ha avuto, negli ultimi due decenni, sul benessere dei bambini e sullo sviluppo umano. La Convenzione viene considerata da cinque prospettive: i progressi nel consenso sui diritti dell’infanzia come standard universali; i principi che sono alla base della Convenzione; i diritti alla sopravvivenza e allo sviluppo; i diritti alla protezione dagli abusi, dallo sfruttamento e dalla violenza; e i diritti alla partecipazione dei bambini alle decisioni che li riguardano. Vengono poi ospitati i contributi di vari esponenti dei principali gruppi di stakeholder che promuovono la Convenzione: famiglie e comunità; società civile e media; professionisti dello sviluppo; governi e agenzie internazionali; settore privato; bambini e adolescenti. Esprimeranno la loro opinione sul significato e il valore della Convenzione.

La parte finale del rapporto delinea le principali sfide che aspettano i diritti dell’infanzia nei prossimi vent’anni, delinea i rischi e le opportunità provenienti dall’ambiente esterno e richiede azioni concertate per assicurare che la Convenzione diventi realtà per i milioni di bambini che ancora vedono violati i loro diritti.

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